Storia

LA STORIA DELL’ASD TWIRLING GAGGIANO

ARTICOLO PUBBLICATO NEL MARZO 1982 DAL GIORNALE “IL PONTE” DI GAGGIANO

La decisione di dar vita a un gruppo di Majorettes, ha preso corpo in Gaggiano nell’inverno tra il ’79 e l’80.
Erano ventitrè le ragazze, di età diversa e comunque giovanissime, che costituivano il gruppo al momento della fondazione; disponevano di una divisa, completa di stivali, cappello piumato e di un bastone ciascuna.
Alcune praticavano o avevano praticato la ginnastica artistica nei corsi che si facevano in palestra; alcune avevano già partecipato, in divisa da majorette all’attività del Corpo Musicale.

I loro genitori costituivano il nerbo del Consiglio Direttivo e questa caratteristica permane tuttora in quanto uno dei motivi che convince gli organizzatori delle Gaggianesi a sacrificare il tempo, ad altri più comodi hobbies, è proprio la volontà di seguire le ragazze anche fuori dall’ambiente familiare, di garantire loro un passatempo e un impegno interessanti e utili alla crescita fisiologica (lo sport) e psicologica (lo stare insieme, l’apprendere).
La sede del gruppo è invia Roma 50, in cima ad una ripida scala nel cuore di un vecchio cortile in cui si aprono le uscite posteriori di alcuni negozi. I consiglieri vi si riuniscono ogni martedì sera. Il presidente, signor Sergio Pagani, siede ad un capo della tavola e le riunioni, (nel grande locale con le persiane di legno accostate) hanno un sapore di famigliare.
I dirigenti sono adulti dall’età, dalle esperienze e dai lavori diversi (impiegati, pensionati, commercianti), padri e madri a cui, in occasione dei momenti di attività in pubblico, altri padri e altre madri si affiancano puntualmente. Sono almeno una trentina, alla resa dei conti, le persone che seguono attivamente le Gaggianesi.
I problemi del gruppo sono tanti: alcuni tecnici strettamente legati all’attività sportiva, agli esercizi, agli allenamenti, agli esami per il passaggio di categoria; alcuni organizzativi per partecipazione a spettacoli e manifestazioni; alcuni finanziari, per il reperimento di fondi necessari a coprire le spese che sono molte, in quanto le ragazze si pagano gli stivali, il cappello e il bastone che usano, mentre il resto delle spese è coperto dal gruppo.
Ne diciamo due: la iscrizione annuale alla FIST costa circa 600.000 lire e lo stipendio dell’insegnante che viene da Legnano, “assunta” per migliorare il livello tecnico è una novità bella ma, ovviamente costosa (la signorina Colombo Anna Rita, studentessa, prepara in palestra, i diversi gruppi per le sfilate e gli spettacoli), il gruppo si avvale della sponsorizzazione del Latte Milano, che fornisce tute e borse, e dei proventi degli spettacoli e come in questi mesi, di una lotteria.
Il peso della associazione è venuto rapidamente crescendo: sono settanta le ragazze dai 5 ai 18 anni, e dieci i ragazzi che hanno in tempo recente costituito una sezione di tamburi, istruiti con passione dal signor Luciano,il titolare del negozio di fiori al semaforo.
Aderire è facile in quanto l’associazione, rigidamente apolitica e senza fini di lucro, è aperta a tutti e spesso è proprio lo spettacolo offerto da una sfilata a richiamare altre ragazze.
L’attività è stata ed è piuttosto intensa: gli allenamenti impegnano 6-8 ore la settimana, si organizzano gare (nell’81 il campionato regionale), gite (solo una all’anno, lamentano le ragazze, l’ultima a Villa Taranto sul Lago Maggiore), si partecipa a manifestazioni (via Bagutta a Milano, pro-handicappati e Rozzano) e spettacoli (a Teleradiocity, una tv privata che ha richiesto il bis per la fina dell’estate).
L’appuntamento più prossimo è per il 24 aprile, uno spettacolo “la Festa di Primavera”, per il gemellaggio con un gruppo di Vigevano, ai primi passi. In questi due anni, il gruppo delle Gaggianesi e’ venuto acquisendo una propria identità divenendo un gruppo completamente in grado di esibirsi sia con impianto stereo, sia abbinandosi con bande: accanto alle più vecchie numerose associazioni del paese. Genitori e figli, ne creano vivendola assieme la storia giorno per giorno. Gaggianesi vecchi e nuovi hanno modo di frequentarsi, conoscersi, stringere amicizie. Le ragazze imparano a rispettarsi ed aiutarsi, sono già unite da un evidente spirito di corpo. Tutto è solo bello? No, ovviamente, i problemi ci sono: chi non ne ha in questo “vecchio” paese che fatica a rinnovarsi proprio per questa gente che non si rassegna a vivere di tv, che si tira su le maniche e “fa”.
Il primo Consiglio Direttivo e’ composto dal presidente Alice Cabbia, dai consiglieri Fernando Cabbia, Pietro Freddi, Giovanni Fusar Imperatore, Anna Martucci, Rita Rossi Zanini, Osvaldo Turri.

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